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Cosa fare in Puglia con i bambini: itinerario in Grecìa salentina

di Federica

Chiunque pensi al Salento ha l’immagine di spiagge meravigliose di sabbia chiara e mare cristallino. Il Salento, però, è anche terra di tradizioni antichissime e di una storia che affonda le sue radici in un passato molto lontano. Se siete alla ricerca di idee alternative su cosa fare in Puglia con i bambini, oggi vi propongo il nostro mini itinerario in Grecìa salentina, in provincia di Lecce, alla scoperta di borghi ricchi di storia e cultura.

Grecìa Salentina: dove si trova 

La Grecìa salentina è la zona ellenofona della provincia di Lecce, dove ancora oggi si parla il griko, un’antico dialetto neogreco, tutelato come minoranza linguistica riconosciuta. Per Grecìa salentina si intende l’unione di nove comuni, nata negli anni ’90 e patrocinata dall’Unione Europea, con lo scopo di valorizzare la tradizione linguistica e culturale di questa territorio. I comuni sono Calimera, Martano, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martignano, Melpignano, Sternatia, Zollino, Soleto. A questi si sono aggiunti in seguito altri tre comuni, sempre in provincia di Lecce, Carpignano Salentino, Cutrofiano e Sogliano Cavour, che però non sono ellenofoni. In questa area del Salento oggigiorno si contano circa 10.000 parlanti griko.

Roma non ebbe vergogna di scrivere e far conoscere che, se essa aveva vinta la Grecia con le armi, la vinta Grecia vinse Roma con le arti e con le lettere sue. Greci siamo, ma da tremila anni in Italia stiamo… greco parliamo, ma non perché siamo stranieri, ma perché siamo la più vecchia gente del luogo.

(Domenicano Tondi, Glossa. La lingua greca del Salento, Ed. Cretesi, 1935, fonte: Wikipedia)

Se volete conoscere un volto di Puglia diverso e con profonde radici storiche, la Grecìa salentina saprà stupirvi con i suoi borghi e le sue tradizioni.

Grecìa salentina cosa vedere

Le origini del Salento greco

Come mai esiste questa comunità che parla un antico dialetto greco preservato fino ai giorni nostri? Le origini del Salento greco sono ancora oggi fonte di studio. Le prime colonie greche in Salento risalgono alla Magna Grecia, come in molte altre zone della Puglia e del Sud Italia. Si ritiene che la presenza dei greci diventò sempre più forte a partire dall’età bizantina, quando i bizantini arrivarono qui portando la religione ortodossa e, ovviamente, la loro lingua. Pensate che fino al 1600 circa in tutti i comuni dell’odierna Grecìa salentina veniva celebrato il rito greco-ortodosso, prima di essere sostituito con quello latino a partire dal ‘700.

Il griko era la lingua del popolo, tramandata in forma orale attraverso canti popolari e la famosa tradizione della pizzica. Proprio in questi comuni la pizzica salentina ha il suo epicentro culturale, la cui lingua è appunto il griko.

Oggi il griko è riconosciuto come lingua minoritaria e molte sono le iniziative sul territorio per mantenerla viva soprattutto con le nuove generazioni. Si sta anche cercando di riportare questa antica lingua nelle scuole, proprio per sensibilizzare le nuove generazioni. Il griko lo si può ascoltare per strada e chi conosce la lingua greca percepisce subito l’appartenenza allo stesso idioma.

Cosa fare in Puglia con i bambini: Grecìa salentina fuori stagione

La Grecìa salentina, come tutto il Salento, può essere visitata in ogni stagione dell’anno. Tuttavia, io voglio consigliarvela lontano dalla stagione estiva e dalla confusione che inevitabilmente si crea in Salento a luglio e agosto. Se state pensando ad un’alternativa su cosa fare in Puglia con i bambini, una bella idea è visitare la Grecìa salentina fuori stagione, quindi in primavera, inverno o autunno, per godere delle bellezze di questa terra in periodi di meno caldo e meno affluenza.

Grecìa salentina, cosa vedere in un week-end  

Arriviamo quindi al nostro itinerario tra i principali paesi della Grecìa salentina durante un week-end di due giorni. Ecco i borghi che non dovete assolutamente perdere.

Martano

Definita la “piccola capitale” della Grecìa Salentina, Martano è il centro più popolato dell’Unione. Ha un centro storico molto bello che testimonia la presenza di antiche cinta murarie. Se siete appassionati di Grecia (come me) non può non colpirvi la scritta in greco della Panetteria Da Guglielmo del signor Antonio, che mi ha raccontato la storia del paese. Grazie a lui ho scoperto che Martano è gemellata con la città di Leonidion, nel Peloponneso.

Per dormire a Martano abbiamo scelto una residenza storica a due passi dal centro (Palazzo Moschettini).

Cosa fare in Puglia con i bambini

Tra le cose da vedere a Martano vi consiglio il Castello Aragonese, costruito nel XV secolo da Ferdinando di Aragona. Passeggiando per le vie del centro storico abbiamo poi visitato la Chiesa Matrice, costruita sull’antica chiesa di rito greco-ortodosso. Una delle caratteristiche che colpisce di Martano è il suo nucleo antico, che i locali chiamano “terra”, perché attorniato da torri, dal castello e da mura con fossato. Il Monastero Cistercense di Santa Maria della Consolazione è un’altra testimonianza storica che merita di essere vista quanto meno di passaggio. Oltre alla bellissima chiesa, ha anche un Museo-Pinacoteca, una ricchissima biblioteca e una bottega dove vengono prodotti liquori locali.

Vi segnalo inoltre che, tra Martano e Zollino, si trova il Parco Archeologico di Apigliano, parco archeologico di epoca medievale caratterizzato dalla presenza di una chiesetta sconsacrata, conosciuta dai locali come Chiesa di San Lorenzo.

A pochi chilometri dal centro abitato di Martano si trova il Menhir de Santu Totaru (San Teodoro) che, con i suoi 4.70 metri di altezza, è il più alto di Puglia.

Se conoscete la Puglia, sapete che la nostra terra è caratterizzata da costruzioni in pietra costruite a secco. Ebbene, a Martano potete trovare la più grande specchia di tutto il Salento, la Specchia dei Mori. Che cos’è una specchia? Si tratta di antiche costruzioni preistoriche, costruite con cumuli di massi a forma di piramide, con la funzione di vedetta. Le specchie sono molto diffuse in tutto il territorio salentino.  La legenda vuole che nella Specchia dei Mori di Martano sia custodito un tesoro d’oro protetto da Satana.

Calimera

Non siamo in Grecia, ma davvero poco ci manca. Calimera è il secondo più grande tra i paesi della Grecìa Salentina, e qui si sente tutta la tradizione della lingua grika già nel suo nome stesso (dal greco Καλημέρα, kalimera, che vuol dire “buongiorno”).

Se siete in Grecìa salentina, una delle cose da fare in Puglia con bambini è visitare la Casa Museo della civiltà contadina e della cultura grika. L’ingresso è gratuito ed è molto interessante non solo per scoprire le antiche tradizioni legate a questa lingua, ma anche perché il signor Vito riesce a rendere partecipi della visita anche i bambini più piccoli. Visitando la Casa Museo si percepisce la connessione molto forte con la Grecia. Scoprirete che molte tradizioni di questo territorio sono tutt’oggi presenti anche in Grecia. Come ad esempio il gioco de Lu Cannarutu, che si svolge il martedì grasso e consiste nel far dondolare un uovo sulla bocca mentre si cerca di afferrarlo con i denti tenendo le mani legate dietro la schiena. Nella regione della Macedonia, a nord della Grecia, esiste la stessa tradizione chiamata χάσκα (chàska), ed entrambe segnano l’inizio della Quaresima. A pochi passi dal Museo si trova la Chiesa Matrice, dedicata a San Brizio, patrono del paese. Nel parco cittadino di Calimera andate a vedere la stele marmorea, donata nel 1960 dalla città di Atene in segno di fratellanza. Qui trovate anche un bel parco giochi per i bimbi.

Cosa fare in Puglia con i bambini

Anche se noi non l’abbiamo vista, nelle campagne calimeresi si trova la piccola chiesetta di San Vito, in cui si conserva un masso calcareo con un foro passante. La tradizione, ancora viva tutt’oggi, vuole che la mattina del lunedì di Pasquetta i fedeli si rechino nella chiesetta e passino attraverso il foro. Questo gesto richiama un antico rito pagano propiziatorio della fertilità. Per maggiori informazioni chiedete direttamente al Museo.

Corigliano d’Otranto

Non sbaglio a dire che Corigliano d’Otranto è stato il borgo della Grecìa Salentina che ci ha maggiormente colpiti a livello visivo. Appena si arriva, il Castello dà il benvenuto ai visitatori. Anche qui, come negli altri paesi della Grecìa salentina, il griko è molto presente e per le vie del centro storico si trova un interessante itinerario turistico in lingua grika, per scoprire in maniera ancora più autentica la storia locale.

Tra le cose da vedere a Corigliano d’Otranto vi segnalo il Castello de Monti, di origine medievale e in passato antica fortezza difensiva con quattro torrioni angolari e un fossato che lo circonda. Durante il nostro week-end in Grecìa salentina a febbraio lo abbiamo trovato chiuso, probabilmente durante la stagione estiva è aperto ai visitatori.

Grecia salentina cosa vedereIl Castello si trova all’ingresso del paese e da qui si dipanano tanti vicoletti. Camminando arriverete alla Torre dell’Orologio civico, in piazza San Nicola. Non molto lontano da qui si raggiunge anche la Chiesa Matrice dedicata a San Nicola, di cui colpisce la facciata asimmetrica e la sua torre campanaria in stile tardo-gotico.

Durante la vostra passeggiata per le vie di Corigliano vi consiglio anche un passaggio da Palazzo Comi per ammirare un tipico esempio di barocco leccese.

Dove mangiare a Corigliano d’Otranto: Osteria del Buonuomo, a pochi passi dalla piazza centrale, con ottima cucina tipica in un locale molto curato.

Castrignano dei Greci

Nonostante sia il borgo che abbiamo visto più velocemente, se siete da queste parti vi consiglio di passare dal suo Castello di origine medievale. Il nome Castrignano pare derivi dal latino castrum (accampamento) oppure dal greco kastro (castello). Nei secoli il castello ha avuto la funzione di difesa del territorio, ma ad oggi l’antico fossato non è più visibile. Castrignano è nota anche per le pozzelle (in griko si chiamano ta fréata), ovvero piccoli serbatoi adibiti alla raccolta dell’acqua piovana. Si trovano raggruppati in una dolina presente in un parco a poca distanza dal centro storico.

Sternatia

Se siete in Puglia con i bambini, vi consiglio di inserire Sternatia nel vostro itinerario in Grecìa salentina. Insieme a Calimera, Sternatia è il paese della Grecìa salentina con la più forte tradizione grika, e quello con la più alta percentuale di parlanti griko. Il nome Sternatia deriva dal greco “sterna” (pozzo) e “thia” (sacro) e indica la presenza nella zona di cisterne o pozzi in cui venivano svolte cerimonie religiose.

Io ho adorato passeggiare per i suoi vicoli e ammirare le insegne delle strade in italiano e greco.

Grecìa salentina cosa vedere

Tra le cose da vedere a Sternatia vi è sicuramente il Palazzo Granafei. Anticamente era il castello del borgo, ma fu poi trasformato in residenza baronale dalla famiglia Granafei. Nel piazzale antistante si possono osservare ta fossìata, antichi silos sotterranei adibiti alla conservazione del grano. Qui si trova anche il frantoio ipogeo Granafei, interamente scavato nella rocca, dove veniva prodotto l’olio d’oliva. Al momento della nostra visita purtroppo lo abbiamo trovato chiuso. All’interno del Palazzo vi è un bellissimo cortile e un piccolo museo dedicato alla cultura grika.

A pochi passi da qui si trova Porta Filìa (porta dell’amicizia), l’unica ancora oggi visibile delle antiche cinta murarie. Vi consiglio di passare a vedere la Chiesa Matrice, che con il suo campanile del 1790 domina il centro del paese. Infine, il Convento dei Dominicani, insieme alla chiesa annessa, offre un bellissimo esempio di barocco salentino.

Dove mangiare a Sternatia: trattoria La Porta Antica, a pochi passi dal centro. Si mangia bene e il personale è molto attento alle esigenze dei bambini.

Cosa fare in Puglia con i bambini

Se vi interessa scoprire di più circa la storia della Grecia salentina, vi rimando al sito ufficiale dell’Unione dei comuni della Grecìa salentina.

Questa zona del Salento ci ha affascinati moltissimo e nonostante sia vicino casa, abbiamo scoperto un volto della nostra Puglia molto ricco di tradizioni diverse. Non vediamo l’ora di tornare da queste parti per conoscere altri paesi della Grecìa salentina.

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