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Curieuse Island e St. Pierre: tra tartarughe giganti, natura rigogliosa e mare mozzafiato

di Federica

Immaginate acque cristalline e turchesi, una vegetazione verde e rigogliosa, il caldo oceano Indiano che vi coccola. Immaginate anche un bimbo che impara a correre su una soffice sabbia bianca, e che assapora per la prima volta nella sua vita un cocco fresco all’ombra degli alberi di takamaka. Il viaggio alle Seychelles con Diego di 15 mesi ci ha lasciato dei ricordi indelebili. Vederlo correre libero sulle lunghe spiagge di sabbia finissima ci ha regalato emozioni uniche, come genitori e come viaggiatori. In questo articolo vi porto con noi alla scoperta di Curieuse Island e St. Pierre, una delle escursioni più belle fatte durante il nostro viaggio in queste isole da sogno.

Curieuse Island e St. Pierre, dove si trovano

La prima è una piccola isola collinosa a poche centinaia di metri da Praslin ed è la dimora di tartarughe giganti lasciate vivere in totale libertà. St. Pierre, invece, si può definire un grande scoglio disabitato, a poca distanza da Curieuse Island, dove è il mare a fare da padrone con il suo colore turchese. Fare snorkeling in queste acque è assolutamente d’obbligo.

La nostra giornata a Curieuse Island

Dopo una ricca colazione nella nostra guest house a Praslin, partiamo da Anse Volbert con la nostra escursione organizzata da Elena, una ragazza italiana trasferitasi alle Seychelles che organizza gite in barca in questo paradiso. Il costo a persona è di circa 75€ per l’intera giornata, e comprende anche un ottimo pranzo creolo, barbecue in spiaggia e frutta per tutti i gusti. Naturalmente è gratuita per i bambini. Noi ci siamo trovati benissimo con questa organizzazione (che abbiamo trovato tramite Tripadvisor), ce ne sono diverse partendo da Anse Volbert, potrete chiedere informazioni direttamente al vostro alloggio.

Dopo circa 30 minuti di barca da Anse Volvert, arriviamo a Curieuse, esattamente a Baie Laraire, e subito ammiriamo il colore delle rocce granitiche baciate dal sole, mentre Diego in braccio continuava a volersi togliere gli occhiali da sole…forse perché anche lui voleva riempirsi gli occhi di questo spettacolo!

Le tartarughe giganti

Appena scesi dalla barca, l’incontro con le tartarughe giganti avviene già a riva. Curieuse Island è una riserva naturale protetta e la sola zona delle Seychelles in cui le tartarughe giganti vivono in totale libertà e non in aree recintate, come invece accade in altre zone di queste isole. Pensate che queste tartarughe possono vivere fino ai 200-250 anni! Qui vengono monitorate e protette proprio per preservarne l’unicità. Avere intorno a noi queste tartarughe girovaganti ci ha inizialmente spaesati, ma è bastato che papà Gabriele porgesse la prima foglia per vedere Diego tutt’altro che intimorito: si è avvicinato, ha dato loro da mangiare, è persino salito a “bordo” dei loro giganti gusci, si è divertito a raccogliere tante foglie per i suoi nuovi amici, ha visto anche la zona in cui vengono allevate le tartarughe appena nate. Aver visto Diego così vicino ad un mondo, quello animale, con cui io non sono mai riuscita a prendere molta confidenza, mi ha emozionato tantissimo: osservare questo piccolo esploratore così libero e curioso di qualcosa mai visto prima, mi ha ricordato quanto possiamo imparare dai bimbi e in particolare in viaggio, quando la nuova realtà scombina la nostra quotidianità e ci permette di uscire dalla nostra “normalità”.

Qui si possono osservare anche le tartarughe appena nate, con i bambini è un’esperienza bellissima.

Anse St. José, l’altro versante di Curieuse Island

Dopo l’incontro con le tartarughe, abbiamo proseguito l’escursione verso l’altro versante dell’isola, ovvero Anse St. José. Per farlo abbiamo scelto entrambe le possibilità: Diego e papà hanno preferito raggiungere l’altro versante via mare, mentre io mi sono avventurata via terra attraversando l’isola. Si tratta di un percorso di circa 1.5 km in cui un paesaggio quasi lunare, con una vegetazione arida che testimonia vecchi incendi, si alterna ad una flora molto ricca di mangrovie che si possono ammirare passeggiando su una passerella rialzata. Il percorso è abbastanza semplice e si affronta tranquillamente anche con i bimbi più piccoli al seguito, basta essere dotati di marsupio. Vi sono infatti tratti panoramici mozzafiato da esplorare camminando tra le rocce granitiche, sono assolutamente necessari fascia o marsupio, e sandali chiusi o scarpette da mare (camminare sulle rocce granitiche può risultare scivoloso).

Una volta giunti dall’altro lato dell’isola, davanti ai nostri occhi appare l’ampia spiaggia bianca di Anse St. José: il turchese dell’acqua ci ha invogliati a lasciare subito armi e bagagli sulla sabbia per tuffarci in questo mare mozzafiato. L’acqua è molto calda, ed è un paradiso. La spiaggia è molto ampia e lunga, e consente di fare lunghe passeggiate.

Dopo il mare siamo andati nella zona d’ombra con la vegetazione, attrezzata con tavoli e panche di legno, dove gli organizzatori dell’escursione hanno preparato il pranzo: riso bianco, pesce grigliato, pollo, verdure di ogni tipo e frutta in abbondanza, simbolo squisito di queste rigogliose isole dell’oceano Indiano. Ci siamo goduti un ottimo pranzo in compagnia del tour, con meravigliosa vista mare, e guardando Diego divertirsi. Lo staff è stato gentilissimo ed è stato davvero un momento di relax che ci siamo goduti a pieno.

Faccio una piccola parentesi riguardo al tema cibo: in generale molte pietanze alle Seychelles sono abbastanza speziate, quindi i bimbi, soprattutto se piccoli, potrebbero avere qualche difficoltà a mangiare. Diego a 15 mesi non mangiava ancora tutto, quindi per affrontare questa giornata fuori mi sono dovuta armare di provviste per lui. Siamo partiti con uno zaino organizzato al seguito: il suo pranzo preparato e conservato in thermos, diversi yogurt spremibili per ogni evenienza, succhi, cracker e biscotti. Quello che Diego ha sempre mangiato volentieri alle Seychelles è stata principalmente la frutta, andava matto per le piccole banane molto dolci, e in effetti molte volte i suoi pasti erano principalmente a base di frutta. Se decidete di fare un’escursione del genere con un bimbo piccolo, vi consiglio di attrezzarvi da casa per quanto riguarda il suo cibo perché potrebbero non gradire ciò che è incluso nell’escursione.

Dopo aver nuotato e mangiato, Diego si è addormentato all’ombra dei takamaka, e io ho preso al volo l’occasione per fare un ultimo fantastico bagno nelle calde acque di Anse St. José.

Isola di St. Pierre, il paradiso dello snorkeling

Nel primo pomeriggio abbiamo lasciato Curieuse e ci siamo diretti verso St. Pierre che, con la sua costa granitica e le sue palme accarezzate dal vento, offre un paesaggio meraviglioso alle barche in arrivo. Qui si può fare un bellissimo snorkeling, oppure si può decidere semplicemente di nuotare in acque cristalline. Mentre Diego è rimasto in barca insieme ad Elena, noi ci siamo goduti questo mare paradisiaco e questo turchese abbagliante in pieno relax…ci voleva proprio!

Dopo St. Pierre abbiamo fatto rientro ad Anse Volbert a Praslin con gli occhi pieni di colori e di meraviglia. Abbiamo trascorso una giornata incredibile immersi in una natura rigogliosa, con un mare dai colori mozzafiato, tartarughe giganti che solo in questo luogo possono essere al meglio apprezzate, immerse nel loro habitat naturale e in piena libertà.

Esplorare questa natura così ricca con nostro figlio ci ha regalato delle emozioni uniche, e siamo orgogliosi di aver vissuto questa esperienza con lui.

Le Seychelles sono una meta ideale per chi viaggia con bimbi piccoli e ama lasciarsi andare al relax, ma vuole anche godere della natura che qui fa da padrona. Queste isole paradisiache vi riempiranno gli occhi e il cuore di incredibili emozioni.

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2 comments

Seychelles, isole paradisiache a misura di bambini - Viaggiatorisicresce 16 Febbraio 2022 - 17:12

[…] principali e abbiamo aggiunto l’escursione a Curieuse Island e St. Pierre (di cui ho parlato qui). Da Praslin ci siamo poi spostati a La Digue per i successivi cinque giorni. Molte guide che avevo […]

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Seychelles con bambini: consigli pratici e informazioni utili - Viaggiatorisicresce 20 Febbraio 2022 - 6:40

[…] come ad esempio Anse Cocos o Anse Marron a La Digue. Anche a Curieuse Island (di cui ho parlato qui ) il sentiero interno che porta dall’altra parte dell’isola è caratterizzato da stretti tratti […]

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