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La regione del Troodos: natura, borghi di montagna e monasteri in una Cipro che non ti aspetti

di Federica

Non solo mare, l’isola di Afrodite rivela tutta la sua ricchezza dal punto di vista storico e naturale in una regione che vale assolutamente la pena di scoprire, quella dei monti del Troodos. Noi abbiamo dedicato volentieri meno giornate al mare per scoprire l’entroterra, una zona dove il monte più alto, Olimpo, raggiunge quasi 1.950 metri di altitudine, rendendo quest’area la zona montuosa più a sud d’Europa. È una zona molto affascinante, ricca di storia, cultura e tradizioni che vi consiglio di venire a visitare durante il vostro viaggio a Cipro con bambini.

Le montagne di Cipro

Man mano che ci si sposta verso l’interno dell’isola, vi imbatterete in paesaggi molto diversi da quelli che avrete ammirato finora tra mare e spiagge. Natura incontaminata e villaggi autentici qui si mostrano in tutta la loro bellezza, delineando un volto diverso dell’isola più vero e suggestivo. Io me ne sono letteralmente innamorata e vi posso dire che è la parte dell’isola che più mi è piaciuta. Il Troodos occupa circa 1/3 dell’isola, e qui si concentrano i principali corsi d’acqua, boschi e sentieri, cascate immerse nel verde, offrendo la possibilità di fare trekking ed escursioni nella natura, e di respirare aria pulita.

Questa è anche la zona dedicata alla produzione vinicola dell’isola, una delle più antiche del Mediterraneo, con ben quasi cinque mila anni di storia. Qui si trovano sette famose strade del vino, dove potrete farvi coccolare dall’ospitalità cipriota e assaggiare gli ottimi vini locali. Lo scenario che troverete di fronte ai vostri occhi è caratterizzato da filari di vite, chiese e monasteri, e borghi pittoreschi che sembrano usciti da una cartolina.

Noi vi consigliamo di prendervi qualche giorno lontano dalla costa, e di venire a scoprire una Cipro più vera, dove potrete venire più a contatto con le tradizioni locali e con la gente del posto. Qui vi parlo dei villaggi dell’entroterra assolutamente imperdibili durante un primo itinerario di dieci giorni a Cipro.

Omodos, la capitale cipriota del vino

Situata a circa 60 km da Pafos e a 800 metri di altitudine, Omodos è dove si produce il vino più antico del mondo, la Commandaria, un vino dolce prodotto con vitigni locali. Oltre alla produzione vinicola, Omodos è nota anche per il suo artigianato locale e la produzione gli arkatena, un tipico pane a forma di anello che potrete assaggiare in vari angoli delle strade. Al centro della piazza principale del paese, si trova uno dei monasteri più antichi dell’isola, il monastero di Timios Stavrós (della “Santa Croce”). Molto interessante dal punto di vista storico e culturale, qui sono custodite le reliquie della corda con cui fu legato Gesù Cristo alla Croce, arrivate a Cipro per mezzo di Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino. Questo testimonia quanto Cipro sia da sempre stata crocevia tra Oriente e Occidente e teatro della nostra storia e cultura. L’ingresso è ovviamente gratuito, e vi consiglio di dedicarvi almeno un paio d’ore.

Trascorrete del tempo nel villaggio passeggiando per i suoi vicoli acciottolati, tra le sue case in pietra, ascoltando la gente del posto chiacchierare agli angoli delle strade, godendo dell’atmosfera rilassata e assaggiando i vini locali. Vi sono infatti diverse cantine vinicole che offrono degustazioni. A Omodos abbiamo pranzato al ristorante To Katoi, di cui ho parlato qui e proprio qui abbiamo provato il vino migliore dell’isola. Per gli amanti del vino e non, Omodos merita decisamente una visita. Nelle vicinanze di To Katoi potrete anche visitare gratuitamente un torchio da vino medievale.

Proprio davanti al Monastero sorge la piazza centrale del paese, vi consiglio di fermarvi a bere qualcosa in uno dei suoi locali per avvicinarvi allo spirito del paese.

Lofou, dove il tempo sembra essersi fermato

A circa dieci km da Omodos, si trova Lofou, un altro villaggio molto caratteristico, che a noi è sembrato ancora più autentico. Sembra quasi di immergersi in un’altra dimensione temporale, qui regna un’atmosfera più pacata e silenziosa. Il villaggio è molto piccolo, camminate per le sue strette vie di ciottoli che salgono e scendono per il paese, ammirandone le basse casette in pietra e ascoltando la gente del posto chiacchierare seduta ad un kafeneio (il kafeneio è, nella cultura greco-cipriota, non solo il luogo dove si beve il caffè ma anche uno dei luoghi principali di incontro sociale tra gli abitanti del paese). Dal villaggio di Lofou che si erge in collina, in lontananza si può ammirare la città di Limassol e il suo mare.

Lefkara e i suoi merletti

A circa 30 km da Larnaca uno dei villaggi più pittoreschi della zona è senza dubbio Lefkara. Stretti vicoli di ciottoli, porte colorate, qua e là qualche bouganville che ricordano le Cicladi. Agli angoli delle strade le signore del paese dedite all’arte per cui oggi Lefkara è Patrimonio Unesco, ovvero la produzione dei ricami in pizzo, i cosiddetti lefkaritika, e la lavorazione della filigrana d’argento. Si tratta di una tradizione antichissima, presente dal tempo in cui a Cipro vi erano i Veneziani. Si narra che Leonardo da Vinci, in visita a Lefkara, abbia acquistato dei merletti donati poi al Duomo di Milano. Come molti villaggi del mondo greco-cipriota, anche Lefkara si divide in Kato Lefkara (città bassa) e Pano Lefkara (città alta), questo già basta a definirla villaggio di montagna. Anche la chiesa di Timios Stavrós (Santa Croce) merita una visita. Per una pausa caffè, vi consiglio di fermarvi a To Kafeneio tis pareas. Un luogo semplice e autentico, dove l’ospitalità è sacra in particolare nei confronti dei bambini. Il proprietario si è fermato a parlare con noi e ci ha offerto il gelato di Diego.

Altri villaggi nell’entroterra di Cipro

Addentrandosi nella regione di monti Troodos, a metà strada tra i distretti di Nicosia e Limassol, vi sono molto altri villaggi dal sapore tradizionale e autentico, dove natura, cultura e storia millenaria si intrecciano. Questa zona custodisce una ricchissima tradizione di monasteri dall’architettura rurale dove sono conservate preziose testimonianze dell’arte bizantina. Secoli fa, tra queste montagne i monaci bizantini trovarono rifugio dalle invasioni degli arabi e costruirono chiesette, cappelle, e monasteri. Dieci di questi tra chiese e monasteri sono stati dichiarati Patrimonio Unesco. I villaggi di Kakopetria, Kalopanagiotis, Pedoulas, Plastres, Anogyra sono tra i più noti da questo punto di vista. Il nostro prossimo viaggio a Cipro verrà sicuramente dedicato a questi villaggi. Nel distretto di Larnaca vi consiglio di non perdere i villaggi di Kato Drys e Tochni, a pochi chilometri da Lefkara.

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