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Lanzarote con bambini: itinerario di una settimana con neonato

di Federica

Lanzarote è una meta perfetta per un viaggio con bambini piccoli. Se la state considerando per la vostra prossima vacanza, in questo articolo trovate il nostro itinerario di una settimana on the road con neonato di 4 mesi e cosa non perdere sull’isola.

Isola di nero e scuro per via della sua origine vulcanica, Lanzarote è un’isola calda ed accogliente, a misura di famiglie con bambini di ogni età. Un’isola che colpisce dritto in pancia, dove oceano, terra nera e vento regnano incontrastate. Una terra aspra ma allo stesso tempo che fa sentire a casa, fatta di muretti a secco, di opere incredibili disegnate nella natura e dell’energia del vulcano Timanfaya. Nel nostro cuore ha un posto speciale perché è stato il nostro primo viaggio in tre.

Cosa fare a Lanzarote una settimana con neonato

Diverse sono le attività che si possono fare durante una settimana di viaggio on the road a Lanzarote con bambini. Per risparmiare un po’ sul costo delle varie attrazioni, è possibile acquistare un biglietto cumulativo (al costo di circa 30€), che comprende sei delle principali attrazioni dell’isola. A questo link potete trovare la lista aggiornata di cosa è compreso nel biglietto cumulativo.

Parco Nazionale di Timanfaya

Dichiarato Patrimonio Unesco dal 1993, il vulcano Timanfaya è il cuore pulsante di Lanzarote, che caratterizza così fortemente l’isola e permette di comprenderne il suo aspetto attuale. L’aspetto odierno dell’isola, infatti, è dovuto a due grandi eruzioni, avvenute tra ‘700 e ‘800, che hanno ricoperto gran parte del territorio di lava così da farci vedere Lanzarote come è oggi, nera, arida, dal paesaggio quasi lunare. Al Parco Nazionale si può accedere in auto seguendo le indicazioni per Montanas de Fuego. L’ingresso costa 12€ per gli adulti, per i bambini sotto i 6 anni è gratuito. Per ogni informazioni dettagliata vi rimando all’app CACT Lanzarote, indispensabile per il vostro viaggio sull’isola.

All’interno del parco la visita si svolge a bordo di un autobus oppure è possibile fare escursioni a dorso di un dromedario o trekking nel vicino Parco Naturale dei Vulcani. Essendo il Timanfaya il simbolo di Lanzarote questa attività era per noi in cima alla lista di cose da fare, ma il giorno in cui l’avevamo programmata c’era tantissimo vento e abbiamo preferito evitarla con un bimbo di soli 4 mesi.

Le opere di Manrique

Dopo i paesaggi vulcanici, un viaggio a Lanzarote non può prescindere dalle opere di architettura paesaggistica di César Manrique, l’artista che più di tutti ha lasciato il segno sull’isolaUn itinerario di una settimana vi permetterà di ammirare le sue incredibili opere, dove arte e natura si fondono in un connubio che valorizza il paesaggio stesso di Lanzarote. Si può dire che Lanzarote sia una vera e propria opera d’arte a cielo aperto. Il binomio arte e natura è ciò che caratterizza ogni opera di Manrique. Visitare le sue realizzazioni è uno dei modi migliori per apprezzare l’isola. Osservatori nella montagna, ristoranti e sale concerti in tunnel di lava, case scavate nella roccia e giardini pieni di cactus. Le sue opere sono un misto tra arte, design e rispetto per la natura dominante. Queste sono quelle che abbiamo visitato noi e che vi consiglio di non perdere:

Jardin de Cactus

Situato nella parte nord-est dell’isola, il Jardin de Cactus è un giardino botanico realizzato all’interno di una ex-cava. Qui si trova la più grande piantagione di cactus di Lanzarote, dedicata alla coltura della cocciniglia. Si possono ammirare cactus di diverse forme e colori, molti dei quali provengono da diverse parti del mondo come Perù, Madagascar, Marocco.

Jardin de Cactus Lanzarote

Il verde dei cactus, il cielo azzurro e il nero della terra creano un contrasto spettacolare agli occhi dei visitatori. All’interno del giardino si può notare la costruzione centrale che ricorda un antico anfiteatro organizzato a terrazze, ed è possibile accedere all’antico mulino. Qui ci sono anche una caffetteria e servizi, tutta l’area è accessibile con passeggini.

Jameos del Agua

Se il Jardin de Cactus ci è piaciuto moltissimo, Jameos del Agua è qualcosa di ancora più particolare. Si trova nel comune di Harìa, a nord dell’isola. Si tratta di una grotta sotterranea che si è venuta a creare a causa del crollo del tetto di un tunnel di lava. Qui si sono poi venuti a formare dei laghi sotterranei, che oggi sono l’habitat di una specie molto particolare di granchi albini e ciechi. Il Jameos del Agua, insieme alla Cueva de los Verdes, si colloca all’interno di un grande tunnel vulcanico. Molto scenico è il ristorante che si trova qui. Inoltre, l’ambiente viene utilizzato in alcuni giorni della settimana per concerti con un’acustica molto particolare. All’esterno si trova una bellissima piscina circondata da palme e rocce scure.

L’accesso fino qua giù non è fattibile con passeggini, quindi se venite con bimbi molto piccoli bisogna attrezzarsi con fascia o marsupio; inoltre consiglio di indossare scarpe comode dal momento che il pavimento è fatto di roccia vulcanica, a tratti bagnata.

Lanzarote Jameos del Agua

Fondazione César Manrique

Si trova nell’abitazione di Tahíche in cui l’artista visse per un periodo della sua vita. Se le opere descritte prima sono un connubio tra arte e natura, presso la Fondazione César Manrique si apprezza ancora di più la volontà dell’artista di far dialogare la natura dominante dell’isola con le esigenze di vita quotidiana, fino a ricavare zone domestiche nella roccia vulcanica. La Fondazione sorge nel bel mezzo di una colata di lava, e la casa si sviluppa su due livelli. Nella parte superiore viene sfruttata la luce, e infatti uno dei punti più belli è quello dove si può ammirare la distesa di lava da un’ampia vetrata, con spazi ampi e luminosi.

Fundacion Cesar Manrique

Al piano inferiore l’artista ha ricavato ambienti domestici da bolle vulcaniche naturali. Si possono ammirare il salone, la piscina esterna, la zona del barbecue, la pista da ballo. Agli elementi inorganici della lava si mischiano i colori vivaci di piante e fiori. La costruzione si fonde completamene con la natura circostante ed è qualcosa di imperdibile.

Fundacion César Manrique Lanzarote

Gli ambienti al piano superiore sono molto ampi, quindi l’accesso con passeggino è possibile nella maggior parte delle aree. Per il piano inferiore invece sono necessari fascia o marsupio per i più piccoli.

Nella cittadina di Haría, nel nord dell’isola, si trova anche la Casa Museo César Manrique, dove visse fino a qualche anno prima della sua morte. Noi purtroppo non l’abbiamo visitata, ma sicuramente vale la pena di andare a vedere anche quest’opera.

Fundaction Cesar Manrique

Mirador del Rio

Uno di quei punti di Lanzarote di cui ricordo il vento più forte mai provato. E a ragione, dal momento che il Mirador del Rio si trova su un promontorio a quasi 500 metri di altezza nella parte settentrionale dell’isola. Totalmente integrato nell’ambiente di roccia circostante, il Mirador del Rio offre uno dei panorami più incredibili di Lanzarote, sull’oceano e sull’isola di Graciosa. Dall’esterno non si ha la percezione del luogo, ma appena si entra nel Mirador si fa avanti lo stupore. Le pareti dell’interno sono di un bianco abbagliante, le vetrate danno un senso di apertura sul panorama esterno che è mozzafiato. All’interno vi è un caffè e un negozio di souvenir.

Teguise, l’antica capitale

Situata al centro dell’isola, la cittadina di Teguise è stata l’antica capitale di Lanzarote ed è uno dei posti imperdibili durante un itinerario di una settimana. Il suo centro storico con i vicoli e le case basse e bianche è molto bello e curato. Nella piazza centrale si trova la chiesa principale di tutta la Lanzarote, la Iglesia Matriz de Nuestra Señora de Guadalupe. A pochi passi da qui si trova il piccolo Museo dell’Aloe. L’ingresso è gratuito, e oltre a far conoscere l’importanza di questa pianta per Lanzarote, vi è anche uno shop dove poter acquistare qualche prodotto.

Teguise Lanzarote

Teguise, inoltre, è molto conosciuta per il suo tipico mercato, che si svolge all’aperto ogni domenica mattina e, oltre ad ospitare numerosi artigiani e bancarelle, è anche una delle principali attrazioni per coloro che visitano Lanzarote. Nonostante sia molto noto, passeggiare per le sue vie, ascoltando musica locale agli angoli e assistere a qualche ballo tipico in mezzo alla strada, è molto piacevole. Si respira un’aria molto tranquilla.

Puerto del Carmen

Come avevo già scritto qui, Puerto del Carmen è una delle località più turistiche dell’isola. Di caratteristico da vedere c’è poco o niente, ma se decidete di fare base qui durante il vostro viaggio a Lanzarote con bambini, passeggiare sulla sua lunga Avenida costellata di locali è sicuramente piacevole per tutta la famiglia. Le spiagge di Puerto del Carmen sono ideali per famiglie e ce ne sono diverse in paese.

Playa Blanca e Marina de Rubicon

Nonostante in una settimana non abbiamo fatto molto mare, Playa Blanca è sicuramente una località che merita una visita. Presenta una spiaggia di sabbia chiara, è attrezzata e si trova in una zona ricca di strutture e servizi, quindi è ideale per famiglie con bambini. Vi consiglio di spingervi per una passeggiata fino al porticciolo turistico di Marina de Rubicon, e godervi l’atmosfera rilassata dal suo molo, tra mercatini, ristoranti e locali.

Playa Blanca Lanzarote Canarie

Playa Blanca Lanzarote

Altre spiagge di Lanzarote

A questo link vi lascio maggiori informazioni circa le spiagge che non bisognerebbe perdere a Lanzarote. In generale, nonostante la natura vulcanica dell’isola, oltre a spiagge di sabbia nera e vulcanica, vi sono anche spiagge di sabbia bianca finissima e ben attrezzate per le famiglie con bambini piccoli.

La Gerìa

Questa zona di Lanzarote offre degli scorci incredibili e qui, ancor di più, sembra di essere finiti su un altro pianeta. Siamo nella parte centrale dell’isola, zona di produzione vinicola dove è possibile visitare una delle tante cantine per una degustazione. A rendere molto particolare questa zona è la disposizione delle viti. Impiantante in un terreno nero, ogni singola pianta di vite viene fuori da una piccola buca nella terra come fossero dei piccoli crateri lunari. Le viti vengono disposte così per essere protette dal vento.

Lanzarote è un’isola che ci ha colpiti per il suo paesaggio molto particolare e l’ospitalità dei suoi abitanti. Un’isola perfetta per un viaggio con neonati e bimbi piccoli che sa offrire natura, relax, e avventura per tutti i gusti.

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Per programmare il vostro viaggio a Lanzarote vi lascio il prossimo articolo con consigli utili: Lanzarote con bambini: come organizzare il viaggio.

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