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Maldive con bambini, 4 motivi per andare

di Federica

Ogni viaggio ha sempre qualcosa da insegnarci e, in qualche modo, ci cambia. Ci sono viaggi però che ci rimangono dentro in maniera diversa, ci toccano delle corde diverse. Ci emozionano, oltre per la bellezza dei luoghi visti, anche per l’autenticità degli incontri, la semplicità dei momenti che viviamo, o per le emozioni che proviamo per le piccole grandi scoperte che facciamo. Questo accade maggiormente quando si viaggia insieme ai propri figli. Il viaggio alle Maldive è stato per noi proprio questo, un viaggio emozionante nel viaggio, perché è stato un insieme di scoperta lenta insieme ai nostri piccoli viaggiatori.

Ho pensato di racchiudere in questo articolo l’insieme di emozioni e di meraviglia che hanno caratterizzato questo viaggio, mettere le nostre emozioni nero su bianco, che poi ce le dimentichiamo, e dare spazio ai motivi per cui un viaggio alle Maldive con bambini può sorprendere oltre alla bellezza (scontata) del mare. Un viaggio che è stato un vero e proprio incontro con una cultura diversa dalla nostra, grazie alla scelta di alloggiare in guest house, prediligendo così la dimensione del luogo e della sua gente. Prima della partenza, qualcuno mi aveva sconsigliato di andare alle Maldive in guest house perché “le Maldive vanno vissute nella loro perfezione e non c’è una cultura che caratterizza quel luogo da sogno”. Da viaggiatrice che ama esplorare i luoghi per come sono realmente, quell’affermazione mi aveva molto colpito, perché sono convinta che qualsiasi luogo nel mondo abbia qualcosa da rivelarci. E quindi quell’affermazione su di me ha avuto l’esatto effetto contrario: se Maldive dovevano essere, sarebbe stato per noi possibile solo su un’isola di pescatori, e non certo su un’isola resort.

Ecco quindi, nero su bianco, le emozioni che abbiamo provato durante questo viaggio, e i principali 4 motivi per andare alle Maldive con bambini.

Vedere i pesci ed esplorare il mare  

Il viaggio alle Maldive ha segnato tante nuove esperienze. Uno dei motivi per andare alle Maldive con bambini è la possibilità di scoprire un mare tanto sorprendente quanto da proteggere. Questo viaggio ha segnato il primo snorkeling di Diego, 4 anni, così desideroso di guardare cosa c’è sotto la superficie del mare e pieno di curiosità. La sua gioia quando insieme a me ha indossato la maschera per andare a nuotare sui coralli era a dir poco irrefrenabile. Insieme a lui, è stato anche il mio primo snorkeling, uno snorkeling leggero, ma è stato così emozionante per me, come mamma viaggiatrice, osservare il mio piccolo esploratore a 4 anni fare questa esperienza! Diego si era preparato al viaggio sapendo che lì avrebbe potuto vedere tanti pesci colorati mai visti prima, o addirittura squaletti, razze o tartarughe. Ok, gli squali non li abbiamo visti, e neanche le tartarughe, ma ha visto tanti altri tipi di pesce per la prima volta e ne è stato felicissimo. Ha imparato che i coralli sono esseri viventi, che vivono e muoiono, e fanno parte di un ecosistema molto delicato. E che alle Maldive possiamo giocare con i coralli, ma non dobbiamo raccoglierli per portarli a casa.

In questo reel dalla nostra pagina Instagram ho raccontato le emozioni del nostro primo emozionante snorkeling alle Maldive!

Durante il viaggio abbiamo potuto osservare che spesso alle Maldive la plastica finisce in mare, che se ti giri sulla lingua di sabbia deserta dalla bellezza allucinante, può essere che si siano cumuli di plastica, e che noi che visitiamo le Maldive abbiamo il dovere di non impattare ulteriormente su un ecosistema già molto delicato. Questa è stata l’occasione per spiegare ai nostri bimbi che la plastica è dannosa per i pesci, e che se ci si rompe un paio di infradito, meglio non lasciarlo sulla piccola isola di pescatori delle Maldive, ma riportiamocela a casa in valigia. Facciamo un piccolo gesto, ma di grande valore.

Incontrare una cultura diversa

Che le Maldive siano paradisiache, si sa. Durante il nostro viaggio alle Maldive con bambini in guest house abbiamo osservato sin da subito una realtà totalmente diversa dalla nostra. E quale migliore insegnamento si può lasciare ai nostri figli quando viaggiamo, se non che il mondo in cui viviamo è diverso per natura?

Al nostro arrivo al porto di Vashafaru, l’impatto è stata una bella botta di diversità. Appena arrivati sull’isola abbiamo notato che a Vashafaru non ci sono auto. Le persone si spostano in moto o con carrettini. Diego è salito subito incuriosito sul carrettino insieme ad Athi, maldiviano che insieme a Paola gestisce la guest house dove abbiamo soggiornato. Una delle cose che nostro figlio ha notato sin sa subito, girando per le vie sabbiose di Vashafaru, è che non ci sono negozi di giocattoli per i bambini, come siamo abituati noi a vederne.

Un buon motivo per andare alle Maldive con bambini piccoli è senza dubbio la possibilità di toccare con mano la diversità che c’è nel mondo, cosa di cui noi parliamo sempre a casa con i nostri bimbi. Dopo tanti libri sulla diversità, Diego ha finalmente toccato con mano che in altre parti del mondo troviamo usi e costumi differenti e che le persone, i bambini, vivono in maniera diversa da noi. Facendo un’esperienza alle Maldive in guest house abbiamo osservato quanto la vita dei maldiviani sia scandita dalla religione islamica, e dall’atto di pregare più volte al giorno. Diego ha potuto osservare il rituale dei maldiviani di recarsi in moschea, togliersi le scarpe e lavarsi i piedi prima di entrare a pregare, in segno di rispetto e purificazione. Cosa che, come mi ha fatto notare lui stesso, noi non facciamo quando andiamo in chiesa. Dopo i primi due giorni alle Maldive, appena sentiva il canto del muezzin provenire dalla moschea, sapeva benissimo cosa significasse, cioè che i maldiviani smettevano di fare qualsiasi altra attività per andare a pregare.

Maldive con bambini piccoli

Mentre passeggiavamo per le vie dell’isola, spesso mi guardava e mi chiedeva in attesa “mamma, tra un po’ i maldiviani devono pregare”? Capiamo dunque che il viaggiare, quando si è così vicini alle usanze di un popolo diverso, ci porta ad uscire dagli schemi a cui siamo abituati, e ci fa cambiare prospettiva di come guardiamo alle cose. Questo ha un insegnamento enorme sui bambini, perché li abitua a guardare alle cose non soltanto attraverso il filtro del “proprio mondo”, bensì a crescere relativizzando i concetti e a mettersi nei panni dell’altro.

Maldive con bambini

Fare un viaggio alle Maldive con bambini in guest house vuol dire rispettare le usanze locali. Molto interessante è stato spiegare a nostro figlio che, per rispetto alla popolazione locale, bisogna vestirsi in un certo modo. E Diego ha osservato che mamma può stare in costume solo sulla bikini beach, ma non può andare in giro sull’isola in costume da bagno perché questo mancherebbe di rispetto alla gente del posto. Un pomeriggio siamo andati insieme in esplorazione sulla lingua di sabbia che si trova nella parte dell’isola dove vanno i locali. Diego ricorda ancora che in quell’occasione ho indossato pantaloni lunghi e manica corta.

Quale insegnamento c’è stato dietro a questo per un bambino di 4 anni? Che il rispetto lo si può mostrare in tante forme, anche se sono diverse da ciò che noi siamo abituati a fare. Una di queste, alle Maldive, si trasmette in maniera forte attraverso il modo di vestirsi.

Maldive con bambini

Il viaggio alle Maldive con bambini piccoli è stata un’enorme ricchezza per i nostri bimbi per prendere atto che il nostro modo di vivere è solo uno dei tanti possibili nel mondo. Diego ha visto che ci sono religioni diverse dalla nostra, e che una delle caratteristiche della religione musulmana è che le donne maldiviane coprono il capo con un velo.

Un momento molto emozionante del viaggio è stato quando siamo andati a passeggiare per le vie dell’isola, e siamo stati circondanti da alcuni bimbi che erano da poco usciti da scuola. I bimbi di Vashafaru ci sono corsi incontro, e ci hanno riempiti di sorrisi. Curiosi, ci hanno chiesto dove si trova l’Italia e se un giorno ci piacerebbe tornare a Vashafaru. Una delle bambine ci ha raccontato che da grande vorrebbe andare in Russia perché il suo Youtuber preferito è russo (vedete che bel esempio di diversificazione culturale?).

I bambini di Vashafaru ci hanno spiegato che tutte le case delle Maldive hanno un nome, prima ancora di essere abitate, e che questo nome corrisponde all’identificazione della casa stessa (quello che per noi è la via di casa).

Ci hanno invitato calorosamente a casa loro, e siamo potuti entrare in una di queste, dove ci siamo scambiati gli indirizzi per inviare loro le foto che abbiamo fatto insieme. Questo è stato uno dei momenti più emozionanti del viaggio, che non avremmo mai potuto vivere se fossimo andati in un resort.

Maldive con bambini piccoli

L’ultimo giorno di viaggio, siamo andati per le vie del villaggio a salutare i nostri amici di Vashafaru. Diego ci teneva a salutare Riska, Azka, Malak, i bimbi con cui avevamo fatto le foto, così siamo andati in giro per le vie deserte dell’isola alle 10 del mattino a cercarli. Una scena mi ha particolarmente colpito di quella mattinata. Mentre cercavo di ricordare dove fosse di preciso la casa di Azka, ci siamo fermati ad un angolo e ho chiesto ad una bimba, di 4 o 5 anni, se sapesse dirmi di preciso dove abitasse, non doveva essere molto lontano da lì. La porta della sua casa era aperta quindi mi sono avvicinata mentre lei era seduta sul divano. Prima di uscire ad indicarmi la casa, quella bimba ha indossato il suo velo e poi è venuta ad aiutarmi. Dopo qualche minuto è arrivato il suo papà, che ha regalato ai nostri bimbi delle fragole appena comprate (che chissà quanto gli saranno costate … )

Vivere in semplicità e lentezza

Andare alle Maldive con bambini piccoli in guest house impone di rallentare i ritmi, di vivere di quella lentezza e semplicità delle cose, che spesso nella vita quotidiana ci sfuggono di mano, anche con i nostri figli. Come passano le giornate alle Maldive? Nuotando nel mare, giocando con i bimbi con la sabbia, osservando i paguri che affollano la spiaggia nelle ore serali, colorando con vista oceano, camminando perennemente con i piedi nella sabbia, contemplando di sera il cielo stellato privo di inquinamento luminoso (quante volte guardiamo le stelle con i nostri figli?). Non c’è bisogno di altro. Ci sono momenti che ci insegnano che fare meno, ma a vivere di più. E poter vivere tutto ciò insieme ai propri bambini ha un valore immenso.

Se vi ho incuriosito a scoprire le Maldive vere ed autentiche, non dimenticate di leggere questo articolo prima di partire per un viaggio alle Maldive con bambini in guest house: Maldive in guest house, cosa sapere prima di partire.

Maldive con bambini

Maldive con bambini, scoprire un modo nuovo di viaggiare 

Il nostro viaggio alle Maldive con bambini ci ha permesso di (ri)prendere atto che ci sono tanti modi di viaggiare. Noi siamo viaggiatori on the road, e prima di andare alle Maldive temevamo di poterci annoiare per ben 10 giorni su un’isola di pescatori in mezzo all’oceano. Invece, vi dico solo che quando abbiamo lasciato la guest house per dirigerci verso la barca che ci avrebbe riportato in aeroporto, io e papà Gabri abbiamo provato una sensazione mista a dispiacere e commozione. Un viaggio che ci è rimasto letteralmente dentro e non dimenticheremo mai.

Che cosa voglio dire con questo? Che se pensate che le Maldive non facciano al caso di viaggiatori zaino in spalla o on the road, non è detto che sia così. Che se siete aperti e curiosi a scoprire la diversità che c’è nel mondo, non per forza bisogna percorrere intensi itinerari. Se si è predisposti, il vero viaggio di scoperta lo si vive anche su un’isola di 400 abitanti in mezzo all’Oceano indiano.

Questo viaggio ci ha insegnato che si può andare ben oltre le cose come sembrano, allontanandosi dagli stereotipi e creandosi la propria visione delle cose. E scoprire lati di sé che magari non si pensava neanche di conoscere. Se qualcuno mi dicesse di nuovo che alle Maldive si va solo in resort perché non c’è niente altro da fare, lo inviterei a leggere questo diario di emozioni e incontri meravigliosi che hanno dato un senso a questo viaggio. E la cosa più bella che posso dire è proprio questa: che un viaggio così ci insegna a metterci alla prova, a superare le immagini stereotipate e anche le aspettative nei confronti di noi stessi, per realizzare che si è viaggiatori in tanti modi, basta non far mancare la voglia di avvicinarsi ad un luogo del mondo e viverlo per quello che è.

Come concludere questo insieme di emozioni? Il viaggio alle Maldive con i nostri bimbi è stato meraviglioso proprio perché senza itinerari e lista di cose da fare, ma perché vicino ad uno stile di vita diverso. Un viaggio in cui ci siamo sentiti estremamente accolti, pur nelle nostre diversità. Ma è proprio questo il senso del viaggiare, non credete? Mettere in dialogo mondi diversi, nel rispetto reciproco.

Per continuare a scoprire il nostro viaggio alle Maldive con bambini, questi articoli possono essere interessanti:

Maldive in guest house, cosa sapere prima di partire

Maldive fai da te con bambini, come organizzare il viaggio

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