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Cosa fare e cosa vedere a Pompei oltre agli scavi

di Federica

Pompei è uno di quei luoghi da visitare almeno una volta nella vita. Un luogo che noi italiani conosciamo, almeno in parte, perché tutti abbiamo imparato sui banchi di scuola la storia della tragica eruzione del Vesuvio che circa duemila anni fa, precisamente nel 79 d.C., ricoprì completamente la città di cenere, cristallizzandola, come congelandola nel tempo, per ridarcela indietro secoli dopo. E per farci scoprire una parte delle nostre radici e della nostra storia, conservando un luogo unico al mondo.

E poi c’è l’altra Pompei, quella nuova, la cui storia è abbastanza recente perché sviluppatasi a fine ‘800 intorno al Santuario del Rosario, che oggi si presenta come Pompei città nuova con tanta voglia di farsi conoscere per quello che ha da offrire. Per dire che esiste anche una Pompei oltre agli scavi, fatta di tradizione enogastronomica, cultura, street art e una città viva e giovanile che non vede l’ora di accogliere i visitatori.

Se state pensando di visitare Pompei, in questo articolo troverete tante informazioni utili per scoprire Pompei cosa vedere oltre agli scavi, durante un week-end di due o tre giorni e programmare un soggiorno a Pompei città nuova, ovviamente con bambini al seguito! Resti di Domus romana negli scavi archeologici di Pompei

Organizza il tuo viaggio a Pompei in pochi click:

  1. Prenota il tuo alloggio a Pompei
  2. Acquista il tuo biglietto di ingresso agli Scavi di Pompei
  3. Prenota una visita guidata agli scavi di Pompei con archeologo

Pompei cosa vedere oltre agli scavi

Di Pompei tutti conosciamo la sua storia legata all’eruzione del Vesuvio, ma probabilmente pochi sanno che Pompei città nuova nasce a fine ‘800 e si sviluppa intorno al Santuario della Madonna del Rosario, diventando comune autonomo soltanto nel 1928. La nuova Pompei ha quindi solo 100 anni di età. Prima di quel momento, Pompei esisteva solo come agglomerato rurale il cui centro nevralgico della vita locale era appunto il Santuario. Il Santuario del Rosario è oggi luogo molto venerato dagli abitanti di Pompei e rappresenta, insieme alla bellissima piazza antistante, il centro della città, nonché punto di ritrovo della popolazione locale e dei visitatori. Pompei oggi è una città vivace e accogliente, che ha voglia di dare un nuovo volto al turismo oltre agli scavi archeologici. Nel centro città, e nei dintorni, vi sono infatti tanti B&B, locali e ristoranti con lo scopo di ampliare l’offerta turistica del territorio e far vivere ai viaggiatori esperienze culturali, artistiche ed enogastronomiche. Lo sapevate, ad esempio, che Pompei è colorata dalla street art?

Pompei Santuario della Madonna del Rosario e piazza antistante cittadina

Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario

Questo Santuario, come anticipato sopra, segna la fondazione della città nuova di Pompei, per volere di Bartolo Longo, un avvocato di origine pugliese (era di Latiano, Brindisi) che amministrava le proprietà terriere della Contessa Marianna De Fusco. Fu proprio Bartolo Longo a dedicarsi alla costruzione del Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario attorno al quale cominciarono a sorgere le prime case, la stazione ferroviaria, un piccolo ospedale fino al vero e proprio centro cittadino. Bartolo Longo, oltre ad essere uomo di fede, fu anche un grande sostenitore dei diritti dell’infanzia, fondò infatti l’Orfanotrofio Femminile e l’Ospizio per il recupero dei figli dei carcerati. Nel 1970 fu proclamato Beato ed è oggi una figura a cui i pompeiani sono molto legati proprio perché a lui si deve la nascita di Pompei città nuova. Il santuario è meta di pellegrinaggio da tutta la Campania per venerare le spoglie del Beato Bartolongo qui conservate. Inoltre, presenta affreschi meravigliosi che vi faranno rimanere con il naso all’insù.

Affreschi della volta centrale Santuario della beata vergine maria del santo rosario di pompei

Affreschi del santuario della beata vergine maria del santo rosario di pompei

Accanto al Santuario vi è il maestoso campanile alto ottanta metri; si può accedere tramite un ascensore interno che conduce sulla terrazza esterna da cui si gode un panorama mozzafiato sulla città di Pompei.

Per una visita al Santuario vi consiglio di affidarvi ad una guida locale, per poter apprezzare la storia del Santuario e tanti aneddoti legati al culto del Rosario. Noi abbiamo avuto una guida di Pompei Tutors e ovviamente ve la consiglio!

Pompei cosa vedere: Pompei Street Art

Se pensate che Pompei città nuova sia solo legata al culto del Santuario, vi sbagliate. Noi siamo rimasti piacevolmente colpiti dal fatto che a Pompei ci sono molti angoli colorati e vivaci grazie al Pompei Street Festival. Si tratta di un festival internazionale di arte urbana, nato nel 2021 con lo scopo di valorizzare e riqualificare il territorio della città nuova di Pompei con installazioni di street art che ogni anno portano qui numerosi artisti da tutto il mondo. Una delle tappe da non perdere tra le cose da vedere a Pompei oltre agli scavi! Oggi in giro per la città nuova di Pompei si trovano 51 murales che abbelliscono edifici, raccontando storie di speranza e di consapevolezza ambientale. Alcune installazioni sono chiaramente dei riferimenti alla storia della Pompei distrutta dalla potenza del Vesuvio.

Street Art Festival festival internazionale di street art e arte urbana a Pompei con artisti da tutto il mondo

Pompei festival internazionale di street art e arte urbana per valorizzare la città di Pompei con artisti da tutto il mondo

Wine Tasting presso Bosco de’ Medici

Quindi, c’è ancora altro a Pompei da vedere oltre agli scavi? Assolutamente sì, e si tratta della tradizione vinicola di questa città. Il Vesuvio, grazie alla particolarità del suo terreno vulcanico, è da secoli un luogo ideale per la coltivazione di vitigni. L’azienda vinicola Bosco de’ Medici ha ripreso in mano l’antica arte della vinificazione locale in un meraviglioso ambiente bucolico a poca distanza dal centro storico di Pompei. La tenuta, oltre a disporre di un meraviglioso resort dove soggiornare a poca distanza dagli scavi, offre esperienze di degustazione di vini locali e la visita ai vigneti e alla cantina. Una delle cose più particolari da vedere è il processo di vinificazione in anfore di terracotta, come si usava ai tempi dei Romani. Nell’area esterna della tenuta c’è addirittura una zona interessata da scavi archeologici. Infatti, proprio all’interno del vitigno lo scorso anno è stato ritrovato un corpo mummificato perfettamente conservato dalla cenere dell’eruzione del 79 d.C.

Per la degustazione dei vini locali si passa nella zona del pergolato, in un contesto armonioso ed elegante. Che preferiate il bianco o il rosso, qui troverete quello che fa per voi. Dal Pompeii bianco,  dalle note fruttate e vincitore del premio Gambero rosso, al rosso Lavarubra, che io ho particolarmente gradito. Qui è possibile prenotare un wine tasting presso Bosco de’ Medici. 

Questa è un’esperienza autentica di Pompei cosa vedere oltre gli scavi.

Cantina vinicola degustazioni vini locali ai piedi del Vesuvio, vini prodotti con vinificazione in anfora.

Azienda agricola Pompei città nuova degustazione vini locali

Pompei cosa vedere oltre agli scavi: provare il Panis Pompeii

A Pompei città nuova c’è un’altra esperienza da non perdere: assaggiare il Panis Pompeii del Mastro Fornaio Carmelo Esposito. Si tratta dell’antico pane che veniva consumato a Pompei: grazie ai ritrovamenti di pani carbonizzati dopo l’eruzione è stato possibile risalire agli ingredienti e riprodurre il pane dei romani. Il Panis Pompeii è fatto con farina di farro, miele, noci sorrentine, mandorle, fichi secchi e uvette dei colli vesuviani. Ha un gusto dolce, infatti si consuma prevalentemente in abbinamento con miele, marmellata di arance, ricotta e fichi freschi. La sua caratteristica principale è che non viene preparato con il lievito bensì con il mosto d’uva, che rende possibile la sua conservazione fino a 40 giorni.

Pompei cosa vedere: il Parco Archeologico di Pompei

Sebbene stiamo scoprendo che Pompei non è solo scavi, non si può parlare di cosa vedere a Pompei senza parlare del suo famoso Parco Archeologico. E non si può trascorrere un week-end in città senza andare a visitare il Parco archeologico degli scavi di Pompei. Questo è davvero un luogo unico al mondo, che evoca al contempo immagini di grandezza e tragedia. Nel 79 d.C. la città romana di Pompei fu distrutta dall’eruzione del Vesuvio, che in sole 18 ore la ricoprì di cenere e lapilli (la lava a Pompei non è mai arrivata!) cancellando per sempre la città. In realtà, però, la città non fu cancellata ma fu solo congelata rimanendo intatta nei secoli, tanto è vero che dopo quasi duemila anni Pompei è ritornata alla luce conservando la vita degli attimi che hanno preceduto l’eruzione, permettendoci oggi di scoprire grandi cose della vita dell’epoca. Pompei quindi è molto di più di una città distrutta dalla cenere secoli fa; è un laboratorio di studi e analisi, uno sguardo reale e tangibile nella vita quotidiana dell’antica Roma. Proprio grazie al fatto che Pompei fu ricoperta di cenere, è stato possibile ritrovare delle istantanee di vita dell’epoca, ricostruendo usi, costumi, tradizioni e perfino cosa c’era sulle tavole della gente poco prima della tragedia.

Parco Archeologico di Pompei affresco ristrutturato della Casa dei Vettii riaperta dopo 20 anni al pubblico

Il Parco Archeologico di Pompei si estende su una superficie di oltre 66 ettari e camminare al suo interno fa percepire proprio la grandezza del sito: edifici, strade, teatri, antiche botteghe che l’avevano resa una vera e propria città organizzata. Grazie all’effetto della conservazione con la cenere, molti dettagli della vita di allora sono rimasti intatti, ed è stato possibile ricostruire la vita quotidiana, gli affreschi, i calchi di uomini e donne che sono stati “bloccati” per sempre dall’arrivo della nube di cenere.

Prenotare una visita al Parco Archeologico di Pompei

Il mio consiglio è quello di partecipare ad una visita guidata con guida locale per conoscere aneddoti e curiosità della storia di Pompei. Dal momento che si tratta di un luogo unico al mondo molto frequentato da turisti, è consigliabile prenotare in anticipo così da evitare inutili attese.

Ecco alcuni link utili per acquistare i biglietti di ingresso con salta coda e cancellazione gratuita:

Il sito archeologico di Pompei è molto grande, per essere visitato bene sarebbe necessario trascorrere più giorni. Se visitate il Parco Archeologico di Pompei con bambini, è consentito l’accesso con passeggino e non ci sono troppo gradini ma più che altro strade acciottolate fatte di tipici san pietrini. Il consiglio per visitare il parco con i piccoli al seguito è di portare con voi qualche snack e acqua, perché quasi sicuramente i più piccoli al seguito avranno bisogno di distrazioni, scarpe comode da ginnastica perché visti gli ampi spazi avranno sicuramente voglia di muoversi!

Soprattutto se non conoscete molto sull’antica Pompei e in generale sulla storia romana, il mio consiglio è quello di visitare il Parco Archeologico di Pompei con una visita guidata. Per richieste potete contattare Felicia Pompei Tour, storica dell’arte e archeologa che ha reso la nostra visita perfetta, e anche a misura di bambini piccoli! Ci siamo trovati benissimo anche grazie alle audioguide rese disponibili da Audiotours.

Visita al Parco Archeologico di Pompei con bambini

Dove mangiare a Pompei

A Pompei preparatevi a fare un viaggio nel tempo anche a tavola. Grazie agli studi compiuti sull’antica Pompei, è stato possibile ricostruire con esattezza la dieta dei pompeiani e gli alimenti presenti sulle loro tavole. Questo ha permesso la ricostruzione dell’antica tradizione culinaria, unita alla tradizione di quelli che sono i prodotti del territorio oggi.

Per il vostro soggiorno, ecco i nostri consigli su dove mangiare a Pompei: 

  • Caupona: qui è dove si compie il più tangibile viaggio nel tempo a tavola. Da Caupona vi ritroverete nell’atmosfera di una tipica osteria pompeiana, non solo per gli affreschi sulle pareti e le tavole apparecchiate con bicchieri e brocche che ricordano quelle degli antichi romani, ma anche perché il personale serve ai tavoli indossando le antiche tuniche romane. I clienti sono invitati a fare lo stesso, indossando gli abiti tipici dell’epoca durante la consumazione del pasto. Un’esperienza che ci catapulta in una dimensione passata, bellissima per grandi e bambini! Per chi non lo sapesse, caupona nell’antica Roma era un’osteria, che fungeva anche da rifugio per dormire dopo aver consumato il pasto. Menù ricercato e al contempo raffinato, Caupona propone cibi gustosi e leggeri, tra cui un ottimo tonno scottato e aromatizzato con timo, pepe, senape e sesamo nero, una zuppa di cereali fredda e un’ottima spigola marinata con chiodi di garofano e noce moscata.Pompei ristorante che ripropone menù e ambientazione antica Roma con calici, brocche e vestiti dell'epoca.
  • Al Mercato Pompeiano: il nome è uno ma in realtà i locali sono due, uno di fronte all’altro su una delle vie centrali di Pompei, tra il Santuario di Pompei e gli scavi. Al Mercato Pompeiano potrete vivere due esperienze di gusto: al civico 8 le pizze della tradizione napoletana, e al civico 13 ottimi antipasti a base di prodotti locali, quali salumi e mozzarella a km 0 ma soprattutto delle carni che si sciolgono in bocca. Degno di nota al Mercato Pompeiano Ristorante è anche il menù bambini. Oltre alla qualità, sapete quale è la cosa bella del Mercato Pompeiano? La calda accoglienza dei due locali, dove colpiscono le pareti in pietra viva, la cucina e la dispensa a vista. 

Pompei ristorante Al Mercato Pompeiano piatti tipici e accoglienza

  • Kimiya Taste Hub: locale giovanile e alla mano, Kimiya Taste Hub è il luogo ideale per un brunch, pasto informale o aperitivo con stuzzichini golosi, ottime birre e bevande analcoliche. Il locale si trova a due passi dal Santuario, quindi comodamente raggiungibile a piedi dopo un giro in città.

Dove dormire a Pompei

Se vi state chiedendo dove dormire a Pompei non posso che consigliarvi il B&B Villa Roclauna carinissima struttura alle porte di Pompei che nella persona di Claudia offre ai suoi ospiti tanta accoglienza e disponibilità. Se cercate una sistemazione informale e confortevole questa struttura è quello che fa per voi. Le stanze sono ampie, la colazione variegata per accontentare tutti i gusti e per far partire la giornata con il piede giusto. Inoltre, la struttura dispone di un ampio parcheggio privato per chi arriva a Pompei in auto. La struttura si trova all’ingresso della città: con una passeggiata a piedi di circa 25 minuti si raggiunge su percorso pedonale il centro / Santuario.

Pompei come visitarla 

Pompei è una città molto a misura d’uomo e di famiglie, quindi si gira benissimo a piedi nelle sue attrazioni principali e non ha necessariamente bisogno di macchina. Tutte le principali attività e attrazioni consigliate in questo articolo sono raggiungibili a piedi dal centro città, compresi gli scavi che sorgono al centro di Pompei città nuova. Se comunque desiderate spostarvi nei dintorni del centro città e avete bisogno di un transfer vi consiglio di dare un occhio a Prestige Car, società che si occupa di transfer, dentro e fuori città, e noleggio auto.

Pompei dove parcheggiare

Ultimo consiglio utile: per parcheggiare vi consiglio la stazione ferroviaria di Pompei con parcheggio a pagamento Metropark Trenitalia, tariffa 1 euro/ora.

Pompei è stata per noi una meravigliosa scoperta, una città che si lascia scoprire perfettamente durante un week-end anche in famiglia con bambini!

Questo viaggio è stato organizzato in collaborazione con Associazione Italiana Travel Blogger e Pompei DMC, che ringrazio per la calorosa ospitalità e l’impeccabile organizzazione.

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